- Google impone la sua risposta di “intelligenza artificiale”, con Gemini al primo risultato per qualsiasi ricerca
- Yoast SEO, il plugin di ottimizzazione SEO di wordpress, ha introdotto la creazione del file llms.txt
Vediamo nello specifico cosa comportano questi due fatti al mondo del SEO.
Il SEO non è più solo per gli umani
Tra ritratti Ghibli, temi di italiano e ricerche di storia (a proposito, avete visto le tabelle di utilizzo di chatGPT durante l’anno? Fino a Giugno, poi un crollo di utenti… chissà perchè…), il mondo della ricerca organica ci ha rifilato le risposte di Gemini come primo risultato, di fatto azzerando il resto delle risposte organiche di google.
Sì, perchè Gemini in quelle poche righe risponde già al tuo quesito prendendo le informazioni dai primi 3/4 siti organici e strutturandole in maniera comprensibile.
Un fatto disastroso per le aziende che hanno investito in quella prima posizione e che adesso si vedono spodestare così, come niente fosse!
Quindi tutto questo è la morte del SEO?
Non proprio, si sta trasformando. Risposta ovvia, che sentiamo ogni update di Google!
Ma questa volta è un po’ diverso… non si tratta solo di contenuto, non dobbiamo più combattere con il nostro competitor, ma di farsi scegliere dall’AI.
Gemini attinge dai contenuti online, e se i tuoi sono chiari, pertinenti e strutturati, hai più possibilità di essere citato o usato come fonte primaria.
Accennavo a Yoast SEO, il plugin più diffuso per WordPress riguardante l’ottimizzazione, che ha introdotto la compilazione del file llms.txt: ma di che cosa si tratta?
In sostanza il file llms.txt è il “vecchio” robots.txt, indica ai modelli linguistici (come ChatGPT, Gemini, Claude e altri) se e come possono utilizzare i tuoi contenuti.
Quindi per un’azienda ha un doppio significato: cosa dare in pasto ai modelli e come possono essere utilizzati.
AI SEO: adattarsi per non sparire
il file llms.txt non basta e non basta più ottimizzare per l’algoritmo di google. Come accennato in un articolo precedente riguardante l’accessibilità dei siti, oggi più che mai và riveduta l’intera struttura di un sito:
- Struttura semantica forte ed interpretabile dalle macchine – usare titoli chiari, paragrafi brevi e markup che aiutino l’AI a interpretare i contenuti.
- Autorità e affidabilità – citare fonti, dati e rendere chiara l’expertise della tua azienda. Le AI “premiano” la credibilità.
- Aggiornamento costante – l’AI preferisce contenuti freschi e pertinenti.
Un mio cliente, attento a cosa succede online per il suo Ecommerce, recentemente mi ha chiesto: “ho avuto degli ordini di clienti che mi hanno detto di avermi trovato su chatGPT, come possiamo migliorare la cosa?”.
Attenti, i concorrenti si stanno muovendo…
Quindi “barra a dritta!”, il SEO va ripensato e il sito ristrutturato, perchè non diventa più interessante essere “primi su google”, ma essere la risposta che Google (Gemini, o un qualsiasi modello linguistico) sceglie di mostrare.
Il SEO ha partorito due figli: GEO e AEO
Avevamo cominciato a capire qualcosa di SEO e adesso ci troviamo due nuovi misteri: GEO E AEO. Ma cosa sono esattamente?
GEO
Il GEO (Generative Engine Optimization) è l’insieme di tecniche SEO progettate per ottimizzare i contenuti affinché vengano interpretati, selezionati e riutilizzati dai motori di ricerca generativi (come Gemini, ChatGPT Search, Perplexity).
Questi motori non si limitano a mostrare link, ma generano risposte sintetiche attingendo da molteplici fonti.
Qui il segreto è rendere appetibile il nostro contenuto alle macchine. Bisogna “ristrutturare” il sito mettendo in chiaro alle macchine di che cosa stiamo parlando, mediante una struttura semantica molto mirata.
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- FAQ
- Elenchi
- Schede
- markup (schema.org, dati strutturati)
- contenuti modulari e facili da estrarre
- file llms.txt per invitare le AI
La sfida non è più aumentare il traffico, ma aumentare la visibilità del brand sulle citazioni dell’AI.
AEO
L’AEO (Answer Engine Optimization) è una branca del SEO focalizzata sull’ottimizzazione dei contenuti per i motori di risposta (Answer Engines) — sistemi che, come gli assistenti vocali e le AI di ricerca, forniscono una risposta singola e diretta all’utente.
Diventare la risposta che il motore fornisce, invece di essere solo un link tra tanti: si compete per uno spazio molto ridotto (spesso un’unica risposta), quindi autorevolezza e precisione sono cruciali.
Le strategie possono includere:
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- Rispondere a domande specifiche in modo chiaro e conciso.
- Strutturare i testi con titoli interrogativi e risposte dirette nei primi paragrafi.
- Ottimizzare per ricerche vocali (natural language queries).
- Fornire dati verificabili e fonti affidabili (per aumentare la fiducia dell’AI).
Caratteristica | GEO (Generative Engine Optimization) | AEO (Answer Engine Optimization) |
Definizione | Ottimizzazione per motori generativi (es. Gemini, ChatGPT Search) che sintetizzano risposte usando più fonti. | Ottimizzazione per motori di risposta che forniscono una singola risposta diretta (es. Assistenti vocali, AI FAQ). |
Obiettivo | Essere inclusi e citati nei testi generati dalle AI. | Diventare l’unica risposta fornita dal motore o assistente AI. |
Strategie chiave | Contenuti strutturati, markup semantico, `llms.txt`, paragrafi auto-contenuti. | Risposte concise, titoli interrogativi, dati verificabili, ottimizzazione per ricerche vocali. |
Formato preferito | Articoli lunghi ma modulabili, elenchi, schede informative. | Frasi brevi, snippet, definizioni chiare e dirette. |
Esempio pratico | Una guida SEO completa con sezioni facilmente estraibili dall’AI. | Una FAQ che risponde in una frase a ‘Cos’è il file llms.txt?’. |
Sfida principale | Traffico diretto inferiore, ma visibilità del brand maggiore. | Alta competizione per un unico slot di risposta. |
FAQ su SEO, AI, GEO e AEO
1. Qual è l’impatto di Gemini di Google sul SEO?
Gemini di Google mostra una risposta AI come primo risultato. La risposta viene generata da più fonti, riducendo la visibilità delle prime posizioni organiche. Per rimanere competitivi, è necessario ottimizzare i contenuti per essere selezionati dall’intelligenza artificiale.
2. A cosa serve il file llms.txt?
Il file llms.txt comunica ai modelli linguistici come possono usare i tuoi contenuti. È simile al robots.txt, ma è pensato per AI come Gemini, ChatGPT e Claude. Può autorizzare o limitare l’accesso ai tuoi testi.
3. Che cos’è il GEO (Generative Engine Optimization)?
Il GEO è l’ottimizzazione per i motori generativi. Serve a rendere i contenuti chiari, modulari e con markup semantico per favorire la citazione da parte delle AI. Include FAQ, elenchi, schede e dati strutturati.
4. Che cos’è l’AEO (Answer Engine Optimization)?
L’AEO è l’ottimizzazione per i motori di risposta. Mira a fornire risposte concise, chiare e verificabili. Si applica ad assistenti vocali e AI che restituiscono un’unica risposta diretta.
5. Come cambia il SEO con l’intelligenza artificiale?
Il SEO non è più solo posizionamento su Google. L’obiettivo è diventare la risposta scelta dalle AI. Serve struttura semantica chiara, autorevolezza delle fonti e aggiornamento costante.
6. Quali strategie usare per essere citati dalle AI generative?
Usare titoli chiari, paragrafi brevi e markup Schema.org. Fornire dati affidabili, contenuti modulari, aggiornati e implementare il file llms.txt. Strutturare le informazioni per l’estrazione automatica.